V. - Il Catalogo delle Vere Stelle Nebulose di de Chéseaux

Compilato nel 1745 o 1746


(dalla lettera di de Chéseaux a: "Monsieur mon très cher grandpère")

 (NdA: dove de Chéseaux dà le coordinate, diamo prima quelle date da lui, poi, nella cella inferiore, quelle attuali, per l’epoca 2.000)

Descrizione di de Chéseaux

  1. R.

1) de Chés.

2) 2000.0

Decl.

1) de Chés.

2) 2000.0

Note

1

Tra Scorpione, Ofiuco e Sagittario, ve n’è una bella la cui stella principale ha, quest’anno [vedi le coordinate a lato]

De Chéseaux

260° 52’ 30"

 

 

De Chéseaux -32° 1' 30"

M6; l’identificazione è stata fatta da Bigourdan in "Observations de Nébuleuses et d’Amas stellaires" (Paris Annales - Obs. 1884. pp 9, 10)

2000.0

17h 40.1m

2000.0

-32° 13'

2

Sopra la spalla, b Ophiuchi, un ammasso di stelle le cui due principali hanno quest’anno [vedi le coordinate a lato]

De Chéseaux 264° 46' 50" 264° 31' 55"

De Chéseaux -(?)6° 50' 20" -(?)7° 0' 10"

IC4665: in realtà, si trova a 2° dalla posizione data da de Chéseaux ; questi, infatti, per i nn. 2 e 3 fornisce una declinazione negativa. Bigourdan, al quale si deve la riscoperta della lista di de Chéseaux, ritiene, per ottimi motivi, che sia un errore materiale e le cambia entrambe in positive (la n° 2, riferendosi ad una vicinanza con b Ophiuchi, non può che essere Dec. nord.)

2000.0

17h 46.3m

2000.0

+ (?)5° 43'

3

Vicino alla coda del Serpente, in cui c’è un piccolo ammasso di stelle, poco distante dal rimanente verso ovest

De Chéseaux 273° 32' 30"

De Chéseaux -(?)6° 19' 20"

NGC6633: la descrizione si addice perfettamente a quest’ammasso, che è diviso in due regioni leggermente staccate, e quella occidentale, più fitta, era probabilmente vista da de Chéseaux come nebulosa, mentre quella orientale, più rada, era vista come un piccolo ammasso. Ciò portò probabilmente Bigourdan, anche in considerazione di quanto avvenuto col n° 2, a considerare positiva la declinazione di quest’oggetto.

2000.0

18h 27.7m

2000.0

+(?)6° 34'

4

Un ammasso tra Ofiuco, Sagittario e Antinoo

De Chéseaux 271° 3' 10"

De Chéseaux -13° 47' 20"

M16: de Chéseaux lo vide soltanto come ammasso: La brillante nebulosa ad emissione fu per la prima volta osservata (fotograficamente) Isaac Roberts (agosto 1875). Benché oggi la nebulosità si veda agevolmente anche in modesti telescopi, anche gli Herschel videro soltanto l’ammasso. Nebulosa ed ammasso hanno lo stesso numero NGC6611 (ma successivamente la nebulosa ha ricevuto la sigla IC4703). Stranamente, Messier descrisse l’ammasso come "immerso in un debole bagliore". Ma ricordiamo che spesso Messier ha visto nebulosità in ammassi che in realtà non ne hanno traccia.
2000.0

18h 18.8m

2000.0

-13° 47'

5

Un altro tra l’arco e la testa del Sagittario di cui [vedi le coordinate a lato]

De Chéseaux 274° 17'

 

 

De Chéseaux -19° 11' 30"

 

 

M25 (IC4725): Bigourdan si accorse che il NGC non ha alcun oggetto corrispondente ai nn. 2, 5 ed 8, e stabilì che i primi due corrispondevano a regioni ricche di stelle della Via Lattea. Kenneth Glyn Jones (The search for the nebulae, 1975) ritiene che il n° 5 corrisponda a IC4725, la cui posizione differisce da quella indicata di soli 11' in declinazione. Messier osservò quest’oggetto nel 1764 e lo incluse nel suo catalogo come M25.

2000.0

18h 31.6m

2000.0

-19° 15’

6-7

Due ammassi di stelle nell’elsa della spada di Perseo, osservati in precedenza dal sig. Flamsteed h e c Persei (n° 274 di Flamsteed, oltre che 494 di Tolomeo)

8

Un altro nell’arco del Sagittario, osservato dallo stesso [Flamsteed] Flam. 2446, NGC6530 (?); Bigourdan identifica quest’oggetto con il n° 2446 di Flamsteed (in base alla di lui descrizione "Nebulosam antecedentam arcum" che va identificata con NGC6530, l’ammasso associato con la nebulosa M8, che a sua volta fu osservata per la prima volta da le Gentil nel 1747. NGC6530 è uno degli oggetti scoperti da Hodierna

9-10

Gli ultimi due nel Catalogo dei sigg. Derham e de Maupertuis Halley 20, ed Halley 29, M7:

9. – il n° 20 nel "Halley's Catalogue of Southern Stars", dove è descritta come "Nebula tertii spondyli". Si tratta di una zona brillante di Via Lattea che include x1 e x2 Scorpii insieme all’ammasso NGC6231 (scoperto da Hodierna).

10. – il n° 29 nel Catalogo di Halley, che descrive una " Nebula intercaudem Scorpii et arcum Sagittarii". Si tratta di M7.

11

Quella nel Cancro, generalmente chiamata Praesepe, la cui posizione è nota. M44.

12-13

Altre due di cui non ho ancora determinato la posizione, una sopra i piedi settentrionali dei Gemelli e l’altra sotto e molto vicino alla Sagitta. M35 ed M71;

12. – Non può che essere M35.

 

13. – Potrebbe trattarsi di M71.

14

In ultimo un prodigioso ammasso di piccole stelle presso i piedi di Antinoo [v. coordinate]… il suo diametro è di circa 4½’.

De Chéseaux 279° 21' 10"

De Chéseaux -6° 32' 20"

M11.

2000.0

18h 51.1m

2000.0

-6° 16'

"Queste 14 nebulae contengono tra tutte loro quasi altrettante stelle visibili in telescopi da 25 piedi quanto gran parte del cielo ne contiene visibili ad occhio nudo.

Qui adesso sono propriamente dette nebulae quelle che, quando sono viste nei più grandi telescopi, non appaiono nulla più che nubi biancastre."

15

Quella di Andromeda che ho menzionato. M31.

16

Quella di Orione, scoperta dal sig. Huygens. M42. De Chéseaux erroneamente crede sia stata scoperta da Huygens.

17

Una terza scoperta da Abraham Ihle tra la testa e l’arco del Sagittario di cui ho trovato [v. coordinate]; è 5' in diametro, rotonda, di colore rossastro, mentre la nebula di Andromeda è giallastra e quella Orione trasparente.

De Chéseaux 275° 14' 10"

De Chéseaux -24° 5' 30"

M22

2000.0

18h 36.4m

2000.0

-23° 54’

18

Quella nel Centauro, scoperta da Halley: E’ invisibile in Europa. w Centauri

19

Una vicino ad Antares, di cui io ho trovato per quest’anno [v. coordinate]

…E’ bianca, rotonda e più piccola delle precedenti. Io non credo sia stata trovata prima.

De Chéseaux 242° 1' 45"

De Chéseaux -25° 23' 30"

M4.

 

 

 

 

 

 

2000.0

16h 23.6m

2000.0

-26° 32'

20

In ultimo, un’altra nebula che non è mai stata osservata: ha una forma abbastanza diversa dalle altre; ha la forma perfetta di un raggio, o della coda di una cometa, lunga 7’ e larga 2’, i suoi lati sono esattamente paralleli e abbastanza ben delineati; lo stesso per le due estremità. Il centro è più chiaro dei bordi. Ho trovato [v. coordinate] per quest’anno. Fa un angolo di 30° col meridiano.

De Chéseaux 271° 32' 35"

De Chéseaux -16° 15'

M17.

2000.0

18h 20.8m

2000.0

-16° 11'

21

Io non ho trovato quella in Ercole scoperta dal sig. Halley. Io spero molto che i sigg. Astronomi di Parigi mi vorranno indicare la sua posizione. M13, di cui de Chéseaux non conosce la posizione, e che non è riuscito ad osservare.

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