| NGC2362 Ammasso galattico | ||||
| Altri nomi: | Caldwell 64, Melotte 65 |
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Indice | |
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| Costellazione | Cane Maggiore |
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| Ascensione Retta | 07h 18m.8 |
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| Declinazione | -24° 57' |
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| Distanza | 5000 a. l. |
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| Mag. Visuale | 4.1 | |||
| Estensione (') | 8 | Immagine tratta dal sito internet SkyView della NASA |
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| Trumpler | I, 3, p, n | |||
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Osservare NGC2362
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Cosaltro cè da sapere
NGC2362 è un oggetto di grande importanza nello studio dellevoluzione stellare, dato che è certamente uno degli ammassi galattici in assoluto più giovani. Il suo diagramma h-r presenta una caratteristica particolare: la considerevole disposizione di molti dei suoi membri a destra della linea di età zero relativa alla sua sequenza principale. Questa caratteristica dimostra che le stelle che si trovano in quella posizione non hanno ancora raggiunto lo stato di stelle propriamente detta, ma si trovano ancora in fase di contrazione gravitazionale: sono, cioè, ancora "protostelle".
E strano che in alcuni ammassi così giovani manchi qualunque traccia evidente di nebulosità, come nel caso di NGC2362 e di h e c Persei, mentre in altri, come NGC2264 in Monoceros, la nebulosità è presente i abbondanza. La risposta giusta, probabilmente, era stata già data da Hoyle diversi anni fa, e le osservazioni di Hubble nella Eagle Nebula sembrano avergli dato ragione: la formazione stellare, normalmente, non viene osservata perché celata ai nostri occhi da dense coltri di materia interstellare: ma la fotoevaporazione spazza via le nubi di gas e polveri, svelandoci le giovani stelle. In alcuni casi, quali quelli delle più imponenti nebulose ad emissione, alcune stelle dellammasso si sono già liberate e ci appaiono in tutto il loro splendore, mentre altri vasti banchi di gas, eccitati da stelle spesso ancora nascoste, continuano a formare nebulose ad emissione, ed altri, troppo spessi e densi, celano completamente le fonti di luce dietro di esse (e sono le nebulose oscure). Altri ammassi, nati probabilmente da nebulose meno estese, le giovani stelle massicce spazzano via rapidamente, con lenorme pressione della loro irradiazione nellultravioletto, le nebulosità residue. A parte, in qualche caso come le Pleiadi, quel tenue velo di materia interstellare sufficiente a dar luogo a quellevanescente nebulosità riflessa, rilevabile solo grazie allestrema vicinanza dellammasso.
Quasi al centro dellammasso si trova, come già osservato, la stella t (o 30) Canis Majoris, quasi certamente membro del gruppo. Questa stella sembra presentare una modesta (0.10 mag.) variabilità, e O. Struve e A. Pogo (1928) trovarono che è una binaria spettroscopica con periodo 154.8 giorni. Se veramente è membro del gruppo, questa stella è una delle più luminose supergiganti conosciute: la sua mag. assoluta sarebbe di -7, con la luminosità di 50.000 Soli!![]()