M11 (NGC6705)Ammasso aperto |
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| Costellazione | Scudo | ||
| Ascensione retta | 18h 48m.4 |
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| Declinazione | -06° 20' | ||
| Distanza | 6000 a.l. |
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| Mag. visuale | 6.3 | ||
| Ø (') | 14 | ||
| Shapley | Tipo g | ||
| Trumpler | II, 2, r | ||
| Newton 412 mm. f/4.3; 15 min. su Fuji Super G 800 Plus: Autori Giorgio Puglia e Carmelo Zannelli. |
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M11, definito anche "ammasso Wild Duck", fu scoperto nel 1681 dall'astronomo tedesco Gottfried Kirch del Berlin Observatory; Ecco il racconto di Kirch sulla scoperta di M11: " la sera del 1° settembre 1681 io osservai unaltra stella nebulosa, che per quel che so non è mai stata osservata prima, vicino al piede settentrionale di Ganimede. La sua forma non era diversa da quella della cometa che ho scoperto la mattina del 4 novembre 1680, e quindi dapprima fui incerto se il fenomeno fosse una cometa o una stella nebulosa. Quando, per i successivi giorni, la sua forma e la sua posizione rimasero immutati, fu facile decidere che non si trattava di una cometa ma quasi certamente di una stella nebulosa "
Nel 1715 Halley incluse quest'oggetto nella sua breve lista di "stelle nebulose", ma sembra che il primo a risolvere in stelle quest'oggetto sia stato Derham nel 1732: in calce alla sua lista di 16 nebulae prese da Hevelius, che, come sappiamo, contiene ben 14 semplici asterismi, Derham cita le nebulae della lista di Halley, e dice: "Cinque di queste sei le ho accuratamente osservate con il mio eccellente riflettore da 8 piedi (di focale, NdA), e le ho trovate essere fenomeni molto simili; tutte, eccetto quella che precede il piede destro di Antinoo , che non é una nebulosa, ma un ammasso di stelle simile in qualche modo a ciò che c'é nella Via Lattea..."; Le Gentil, nel 1749, ne scrisse come di "Un prodigioso ammasso di piccolissime stelle, che possono esser viste in un buon telescopio. In uno da 3 piedi é simile ad una cometa..."
William Herschel pensava che M11 fosse appena visibile ad occhio nudo, mentre nel suo telescopio consisteva di "stelle di 11a magnitudine divise in 5 o 6 gruppi..."
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M11 si trova al margine settentrionale dell'imponente nube stellare dello Scudo, poco meno di 2° a SSE da b Scuti. Nei binocoli, o nei telescopi a basso ingrandimento, sembra a prima vista un ammasso globulare, mentre incrementando gli ingrandimenti le stelle cominciano a separarsi e a presentarsi come un brulichio di puntini scintillanti, di forma più o meno triangolare.
40 a NO cè la stella doppia ADS11719, mag. dei due membri rispettivamente 6.2 e 8.7, P.A. 171°, distanza 113" (secondo lo Sky Catalogue 2000.0 c'é un terzo membro di magnitudine 12.2, separato dal primo di 23".2).
1° a NO cè la variabile R Scuti, stella di tipo RV Tauri, variabile semipulsante con periodo da 140 a 146 gg., con variazioni da mag. 4.8 a 6. Mostra anche un minimo eccezionalmente basso di meno di mag. 8 ogni 4 o 5 cicli.
Un altro facile oggetto nel campo é la stella doppia (o tripla) S2391 (ADS11695) che si trova tra l'ammasso e la variabile. P. A. 332 (1829) separaz. 37".9 (1923), magnitudine 6.5 per la stella A e 9.8 per B; c'é una componente C (1907): separazione da B 12".6, P.A. 107°, magnitudine 14.3.
M11 é uno dei più ricchi e compatti ammassi galattici, talmente fitto da poter essere scambiato, a prima vista, come abbiamo già detto, per un ammasso globulare. Contiene qualcosa come 2900 stelle, circa 500 delle quali più brillanti della mag. 14. Un osservatore posto al centro di M11 vedrebbe diverse centinaia di stelle di prima magnitudine.
Transito sul meridiano. - Il 10 luglio M11 transita sul meridiano di Palermo alle 22h 42m 54s (T. U.).
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La densità di stelle nellammasso è stata stimata in circa 83 stelle per parsec cubico nelle vicinanze del centro, e in circa 10 stelle per parsec cubico intorno alla metà del suo raggio.
Il diametro apparente di M11 è diversamente valutato, a seconda delle fonti: Barnard lo stimava in 35', mentre lo Sky Catalog 2000 dà 14'.
L'età di M11 è stata stimata in circa 220 milioni di anni, dato che le stelle più calde e brillanti della sua sequenza principale sono del tipo spettrale B8 (secondo lo Sky Atlas 2000), ma anche (Burnham) 500 milioni di anni. La valutazione maggiore è supportata dal fatto che quest'ammasso contiene molte giganti rosse e gialle di magnitudine assoluta attorno a -1.
La velocità di recessione di M11 si aggira sui 22 km/sec.
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