M10 (NGC 6254)

Ammasso globulare

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Costellazione

Ofiuco

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Ascensione retta 16h 54m5 Cenni storici
Declinazione -04° 02' L'osservazione di M10
Distanza 16300 a.l. Cos'altro c'é da sapere
Mag. visuale

6.7

 
Ø (') 8
Shapley

7

 
Vel. radiale (km/s)

70

 
Cl. spettrale integrata F8
 

L'immagine è stata ottenuta da Giorgio Puglia
e Carmelo Zannelli con il Newton da 412 mm.
F/4.3 e 15 minuti di posa con Fuji Super G 800 plus.

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Cenni storici

M10 fu scoperto da Messier stesso il 29 maggio 1764, e descritto come una "Nebulosa priva di stelle nella cintura di Ofiuco, vicino alla 30a stella di questa costellazione...Questa nebulosa é bella e rotonda, può essere vista solo con difficoltà in un ordinario telescopio da tre piedi...Rivista il 6 marzo 1781. Diam. 4'". Similmente lo descrisse Bode, mentre W. Herschel lo risolse in "...un bell'ammasso di stelle estremamente fitto, simile ad M53."

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L'osservazione di M10

M10 forma una bella coppia con il suo vicino e simile M12. I due ammassi sono separati da circa 3.4°, a N della massa principale di nubi stellari della Via Lattea in Ofiuco. Entrambi sono brillanti e facilmente visibili assieme in un buon binocolo. M10 è molto più concentrato, soprattutto nelle regioni centrali, e si trova proprio nel cuore della costellazione, meno di 1° ad O della stella di 3a mag. 30 Ophiuchi.

E’ un ammasso ricco di stelle, di magnitudine 7, esteso per circa 12' (valore dato da Burnham; secondo gli autori del Cat. Messier del SEDS , M10 ha un diametro di oltre 15 minuti d'arco, e soltanto 8' secondo Kenneth Glyn Jones) con un nucleo denso e brillante.

Benché a Messier sia sembrato "una nebulosa priva di stelle", e così anche a Bode, le regioni periferiche di M10 sono facilmente risolvibili in stelle con telescopi amatoriali da 150-200 mm., mentre quelle centrali sono estremamente dense. Secondo Mallas, le sue regioni centrali appaiono "a forma di pera", con una struttura "granulosa". Le altre regioni mostrano, a medi ingrandimenti (120x), dei noduli brillanti.

Transito al meridiano. - Il 15 giugno M10 transita sul meridiano di Palermo alle 22h 27m 31s (T. U.).

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Cos'altro c'é da sapere

Alla sua distanza, che è di circa 16000 anni luce dal Sole, il diametro stimato di 12-15' corrisponde ad un'estensione lineare di circa 70 anni luce. Il suo nucleo più luminoso, però, non eccede la metà di tale estensione. La sua velocità di recessione rispetto a noi è di 69 km/sec.

In M10 sono state trovate sorprendentemente poche variabili. Il numero riportato va dalle 3 di Burnham, alle 4 del "Catalog of Galactic Globular Clusters" di R. Monella dello Sharru Astronomical Observatory, COVO (Bergamo). Le valutazioni sulla sua distanza differiscono notevolmente, dai circa 16.000 a. l. di T. D. Kinman ai 22.000 di H. B. Sawyer, per non parlare dei 33.000 di Shapley (valutazione che però risale al 1933, e non viene più tenuta in considerazione).

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