NGC6960 + NGC6992 "Veil
Nebula" |
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| Costellazione | Cigno | ![]() |
| Ascensione retta | 20h 45m.7 20h 48m.5 |
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| Declinazione | +30° 43' +31° 09' |
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| Distanza | 1500 a. l.? | |
| Ø (') | 70x6 45x30 |
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| Mosaico
ottenuto da varie immagini CCD, tratte dal sito Internet SkyView della NASA (Copyright © 1993, 1994 Association of Universities for Research in Astronomy, Inc. All rights reserved). |
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La "Bridal
Veil Nebula" (Nebulosa Velo Nuziale) più comunemente nota semplicemente
come "Veil Nebula", è formata da due splendide nebulose che disegnano,
nella costellazione del Cigno, un grande arco
fatto di filamenti e merletti di gas e materia interstellare che assume, nelle fotografie
ottenute con i grandi telescopi, forme e colori veramente straordinari.
La nebulosa fu scoperta visualmente nel 1784 da William Herschel con il suo riflettore da
18 pollici. Le due componenti, NGC6992 ed NGC6960 sono chiamate anche, rispettivamente,
"Filamentary Nebula" e "Network Nebula".
NGC6992 è la porzione orientale della Veil Nebula, la più brillante e
compatta. A bassi ingrandimenti, e sotto un cielo assolutamente terso e buio, è visibile
in un telescopio da 150-200 mm. come un debole arco luminescente, esteso per circa 1°.
Benché sia un oggetto veramente difficile da osservare, secondo alcuni è osservabile,
nelle condizioni ideali di cielo, con un binocolo 7x50. Ancor più difficile da osservare
è NGC6960, assai più esteso e sottile arco nebuloso che circonda la stella 52 Cygni.
Questa seconda porzione della "Veil Nebula" é ripresa nell'immagine a sinistra,
ottenuta con il Newton da 412 mm. di diametro dell'O.R.S.A.; 30 minuti di esposizione su
Fuji Super G 800 Plus, autori Agostino D'Amico, Giulio La Francesca ed Alessandro
D'Alessandro. Elaborazione digitale dell'immagine di Fredi De Maria.
La distanza della Veil Nebula è abbastanza incerta, e secondo Burnham la valutazione più
probabile è intorno ai 1500 a. l.; se tale valutazione è corretta, il diametro
dell'oggetto si aggirerebbe sui 70 a. l., e si espanderebbe di 0.06" all'anno. Ciò
suggerisce che all'origine della nebula ci sia stata l'esplosione di una supernova in un
remoto passato: lo stesso Burnham suggerisce 30-40000 anni.
Così come accade con gli altri oggetti del suo genere, la Veil Nebula è una fonte di radiazione radio, ma non potente come M1, che è molto più giovane.